BASTA SLOT: Renzi mostri coerenza, stop al decreto e a casa il sottosegretario Giorgetti

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Il Movimento 5 Stelle è stato il primo ad opporsi con forza e denunciare pubblicamente l’emendamento da “Stato cravattaro” contro Comuni e Regioni che lottano contro le slot-machines. Lo ha fatto in Commissione bilancio ed in Aula al Senato il 18 dicembre. Nonostante la denuncia il Pd ha sostenuto l’emendamento.
Dopo lo sdegno dei cittadini e dei sindaci, il “nuovo” Pd di Renzi ha annunciato goffamente il dietrofont: “ci siamo sbagliati, ci siamo fidati del gruppo..“. Il pentito di Firenze ha dichiarato: “è una porcata”. Ma non sanno quel che votano nel Pd ?
Se il “nuovo” Pd di Renzi è coerente e si è veramente pentito di quanto ha votato al Senato (bastava ascoltare il portavoce M5S Giovanni Endrizzi in aula in sede di discussione: lo hanno fatto solo in 4 dissidenti Pd…) non ha che da dimostrarlo.
Con due semplici fatti.
a) Il “Decreto Salva Roma” che contiene l’emendamento vergogna scade il 30 dicembre. Visti i tempi ristretti per farlo ritornare al Senato modificato, per far saltare questo provvedimento non c’è che una via: far decadere l’intero Decreto Salva Roma. In alternativa il Movimento 5 Stelle farà passare ai colleghi dei partiti ….Natale e Santo Stefano alla Camera.
b)Da maggio il Movimento 5 Stelle denuncia la nomina a sottosegretario con delega al gioco d’azzardo di Alberto Giorgetti (Ncd) e ne chiede le dimissioni. Giorgetti già sottosegretario ai tempi dei governi Berlusconi è il politico più amato dalla lobby del gioco. Giovedì al Senato ha difeso in aula l’emendamento vergogna. Il Pd appoggi la richiesta di dimissioni di Giorgetti avanzata dal Movimento 5 Stelle.