Discarica dei veleni: pressioni sui giudici popolari per salvare i colpevoli

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Discarica dei veleni di Bussi, processo farsa? Quanto emerge dall’inchiesta de “Il Fatto Quotidiano” relativamente al processo distorto sulla discarica dei veleni di Montedison a Bussi (Pescara) è di una gravità inaudita.
Il Movimento 5 Stelle presenterà interrogazioni al Governo sia alla Camera che al Senato e chiede una immediata ispezione ministeriale oltre alla riapertura del processo.
Leggere le testimonianze di due giudici popolari che rivelano testualmente ‘ non abbiamo neppure letto gli atti, a cena ci hanno consigliato di derubricare il reato’ e di pressioni del presidente della Corte d’Assise che disse loro ‘Se condanniamo Montedison ci portano via tutto’ fa male prima di tutto alla Giustizia oltre che all’ambiente e la salute dei cittadini.
La realtà supera di gran lunga l’immaginazione.
Da anni il Movimento 5 Stelle chiede giustizia per l’avvelenamento costante e progressivo dell’intera Val Pescara. Parliamo di terreni e acque per un bacino di utenza circa 400mila cittadini. .
Se queste accuse dovessero rivelarsi fondate, l’intero processo si rivelerebbe una farsa e va riaperto.
Chi ha inquinato, parliamo di 1 tonnellata di veleni al giorno sversata dagli anni ’60, deve pagare. Si riapra immediatamente il processo sulla discarica dei veleni. Nessuno sconto per chi ha tradito e avvelenato due volte i cittadini abruzzesi e lo Stato.