Energia, il futuro di Saipem è a rischio. Allarme per debiti sui cittadini

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Roma, 18 novembre 2015 – «Eni ha dichiarato non più strategica una sua partecipazione in Saipem, ma, allo stesso tempo, Saipem viene acquisita per il 12,5 per cento dal Fondo Strategico Italiano. Insomma, Saipem è strategica o no?»: è quanto ha chiesto il deputato M5S Andrea Vallascas in un’interrogazione in commissione Attività produttive. «Allo stato attuale l’operazione appare come il tentativo di scaricare debiti e diseconomie accumulate sui cittadini».
«Il Movimento 5 Stelle – dichiarano i deputati M5S della Commissione Attività produttive – ritiene fondamentale che De Scalzi venga in commissione a rispondere ai quesiti che riguardano la più grande infrastruttura energetica del Paese».
«Quali sono le prospettive per Saipem – c’è scritto nell’interrogazione a cui ancora non è stata data risposta – in un contesto internazionale caratterizzato dall’ingresso di nuovi competitor, dalla crescita dei paesi emergenti e dove il tema energetico è strategico nelle politiche industriali degli Stati sovrani? Sino a che punto una realtà come Saipem, con il ridimensionamento di Eni, può reggere il confronto in uno scenario internazionale profondamente mutato? Oltre al suo core business, incentrato sulle fonti fossili, Saipem ha perlustrato o eventualmente potrebbe valutare in futuro altri ambiti di sviluppo, in considerazione di una maggiore attenzione e a un maggiore utilizzo di fonti sostenibili?».