ONG, ecco la proposta di legge del M5S: poteri di polizia giudiziaria a bordo delle nostre navi in mare


Ieri il Procuratore Zuccaro è stato audito in Commissione Difesa al Senato ed ha chiesto, per poter far luce su alcune ONG, sui presunti contatti diretti con scafisti e organizzazioni criminali e per contrastare il traffico di migranti clandestini, di essere messo nelle condizioni di poter indagare su queste organizzazioni di trafficanti e di poter ottenere da parte dello Stato nuovi strumenti di indagine finalizzati a compiere le intercettazioni delle chiamate di soccorso, ma anche delle conversazioni telefoniche e telematiche di tutte le unità navali che si trovano nelle vicinanze di un evento di ricerca e soccorso, comprese le navi umanitarie. Il magistrato, infine, ha chiesto anche la presenza di polizia giudiziaria a bordo delle navi delle Ong. E tutto ciò, nella giornata in cui secondo alcune fonti giornalistiche, la Procura di Trapani starebbe indagando a tutti gli effetti proprio su una ONG per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestino e su possibili infiltrazioni anche della mafia nel business dei migranti.
Il M5S vuole vederci chiaro. Ed è per questo motivo che, accogliendo gli appelli delle varie Procure, ha presentato una proposta di legge che ha come finalità quella di garantire, anche in alto mare, il rispetto della legalità e di rendere più sicuro lo Stato, anche da eventuali infiltrazioni terroristiche e mafiose. La proposta di legge del M5S prevede l’estensione ed il riconoscimento in favore di comandanti, capitani, ufficiali, sottufficiali, ecc. a bordo delle navi della guardia costiera o delle navi militari, degli stessi poteri e degli stessi strumenti in capo alla Polizia Giudiziaria. In questo modo questi soggetti, coordinati e diretti dalle varie Procure, potranno prendere notizia dei reati, impedire che vengano portati a conseguenze ulteriori, ricercarne gli autori, compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere quant’altro possa servire per l’applicazione della legge penale.
L’obiettivo è quello di fornire loro, in coordinamento e sotto la direzione delle Procure, di penetranti ed idonei strumenti di indagine, come intercettazioni, acquisizione di prove testimoniali, reperimenti di oggetti, sequestri di oggetti, perquisizioni, ecc., nonchè dargli la possibilità di intervenire ogni qual volta vengano a conoscenza di fenomeni illeciti in mare aperto e per contrastare reati gravissimi come sfruttamento dell’immigrazione clandestina, associazione a delinquere finalizzata all’agevolazione dell’immigrazione clandestina, tratta dell’immigrazione, terrorismo, traffico internazionale di armi e di droga.
Non solo.
Il M5S presenterà, inoltre, in Parlamento risoluzioni finalizzate ad agevolare lo svolgimento delle indagini utilizzando anche navi straniere impegnate in missioni internazionali e che sono sotto la guida di un ammiraglio italiano, nel rispetto della cooperazione internazionale.
Tutti coloro, dai partiti di destra sino a quelli di sinistra, che in questi anni hanno utilizzato, solo per propaganda elettorale, termini come contrasto a fenomeni illeciti legati all’immigrazione, sicurezza dello Stato, rischio terrorismo, ecc. dovrebbero dichiarare pubblicamente di essere favorevoli alla proposta del M5S e rendersi disponibili ad approvarla immediatamente.
Noi vogliamo la verità sulle ONG e, soprattutto, vogliamo che lo Stato torni a fare lo Stato: anche in mare e ai limiti dei nostri confini internazionali!
Qui la proposta di legge M5S: Ong-proposta-di-legge-M5S.pdf