Costi della politica: con la legge M5S si risparmiano 30 milioni più della riforma Boschi
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Arriva in aula alla Camera un’ importante proposte di legge del M5S, quella che finalmente concretizza una delle battaglie storiche del MoVimento: la diminuzione dei costi della politica… e soprattutto di quelli dei politici.
La legge che si discuterà oggi, a prima firma Roberta Lombardi, prevede il dimezzamento dell’indennità parlamentare e l’obbligo della rendicontazione sulle spese per tutti i parlamentari. Se approvata, il risparmio per il Paese sarà di ben 87 milioni di euro l’anno.
Sapete, invece, a quanto ammonta il “risparmio” tanto sbandierato da Renzi con la (finta) abolizione del Senato, la riforma Boschi? Appena 57 milioni l’anno. Proprio così: due mesi di propaganda serrata su tutti i media, lo stravolgimento della Costituzione, il lavaggio del cervello sul referendum, e qual è il cavallo di battaglia del governo per convincere i cittadini? Un misero “risparmio” che si potrebbe ottenere, e anche aumentare in modo consistente, semplicemente dando l’ok ad una proposta sensata in aula.
Il parlamentari hanno una grande occasione: facciano come i portavoce del MoVimento e dimostrino che hanno a cuore gli interessi degli italiani e non solo i loro, tagliandosi gli stipendi. Viceversa, qualora dovessero bocciare la nostra proposta e rimandare il testo in commissione, o fare altri giochi di palazzo, verrebbe confermato il loro grande inganno nei confronti del Paese nonché il sospetto di gran parte dei cittadini: ovvero, che la riforma costituzionale sia stata dettata al Governo dai gruppi d’investimento esteri che vogliono solo spolpare l’Italia, continuando l’opera di smantellamento dei diritti democratici.
